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BMW DA 2 "Corsa" del 1929

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BMW Classic Roma è sempre in movimento ed affronta una nuova avventura...

 

Questa volta il nostro Presidente si cimenta con le origini sportive del Marchio BMW andando a “scovare” una antica  D2 del 1929 che dall’anno di sua produzione è giunta, attraverso ovvie vicissitudini, sino ai nostri giorni …..

La storia di questa auto è ancora da scoprire, ma questo rende ancora più affascinante la prospettiva del restauro;

tutto è cominciato con l’idea di cercare una rara 328 da restaurare ma poi ci si è imbattuti in questa D2 o DA 2 che ha la carrozzeria mod. Wartburg ovvero modello roadster  “corsa” e pare abbia partecipato ad importanti competizioni dell’epoca.

Dalla curiosità all’innamoramento passa poco tempo ed ecco che il nuovo progetto compare nella sede storica del Club a Pietralata.

 

 

 

Le prime foto documentano l’affidamento al Club della vettura;

 

La felicità sul viso del “nostro Presidente” è palese….
Chi lo conosce bene intravede nel suo sguardo l’immagine della vettura già restaurata  …e nella sua mente
passano velocemente i pensieri della vettura colorata d’argento con l’interno rosso bordeaux o forse  di
bianco con l’interno a contrasto di un colore blu come nell’elica BMW….e la meccanica e poi gli strumenti, il
vetrino aeroscreen o intero….chissà….
comunque sarà quel colore …..questo è il bello della nostra passione,  una passione che il nostro Presidente
conosce bene e vive tutti i giorni….
 

Sergio Pomicino

 

 

Un po’ di storia del modello sarà interessante per tutti gli appassionati ….(fonte  Wikipedia)

La storia della 3/15, nota anche come Dixi, va fatta risalire addirittura al 1898, anno in cui la Eisenach Automobilwerke, una Casa automobilistica tedesca del periodo appartenente al più grande gruppo Eisenach con interessi in vari campi della tecnica, lanciò la Wartburg, cioè un modello della francese Decauville prodotto su licenza. In seguito, nel 1904, mise in commercio la Dixi, una vettura di fascia medio-bassa equipaggiata da un propulsore da 1.2 litri (ma ne è esistita anche una versione da ben 3.5 litri). Il successo fu tale da convincere i vertici della Eisenach a mutare il nome Dixi in vero e proprio marchio. Con tale marchio fu identificato quindi il comparto automobilistico del gruppo Eisenach.

In seguito, alcuni anni dopo la fine della Prima guerra mondiale, la Dixi acquisì dalla Austin i diritti per la produzione su licenza della Seven, modello di gran successo commerciale in Gran Bretagna. Tale modello fu lanciato con il nome di DA1. Già nel 1927 cominciò la produzione. Ma alcune errate politiche commerciali decretarono ben presto la fine del marchio Dixi, che nell'ottobre 1928 fu venduto ad una nascente Casa tedesca, la BMW, che fino a quel momento si era occupata solo di motori aeronautici e di motociclette.

La nuova gestione

Sotto la gestione della BMW, la Dixi riprese ad ottenere successi commerciali a valanga. La piccola vettura piaceva per la sua linea simpatica, il prezzo concorrenziale ed i bassi costi di esercizio, uniti a prestazioni soddisfacenti. Durante il primo anno di gestione della BMW, però, la vetturetta fu venduta ancora con il marchio Dixi, come durante il periodo sotto la Eisenach. Fu solo a partire dalla seconda metà del 1929 che il marchio Dixi fu estinto e la DA1 fu riproposta con il marchio BMW e la denominazione 3/15 DA2.

 Nacque così la prima autovettura marchiata BMW. Tra la vecchia Dixi e la nuova 3/15, le differenze c'erano anche se non immediatamente percettibili: esternamente cambiarono il marchio sopra il radiatore e le dimensioni delle portiere. Anche la carrozzeria aumentò di dimensioni, seppur solo leggermente. Internamente, la nuova DA2 si differenziava per la selleria in similpelle e per i sedili regolabili.

La DA2 ribadì il successo ottenuto con la precedente versione e fu proposta in più varianti di carrozzeria, fra cui anche la sportiveggiante versione Wartburg, con carrozzeria roadster, la cui denominazione riprese, guarda caso, quella della primissima vettura proposta oltre trent'anni prima dalla Eisenach. Tale versione, più costosa, fu prodotta solo in 150 esemplari.

Nel mese di luglio del 1931, la gamma 3/15 subì una nuova evoluzione: la DA2 fu rinominata come DA4, mentre la sola Wartburg fu rinominata come DA3. Per quest'ultima, solo poche furono le modifiche di rilievo, mentre per quanto riguarda la DA4, essa beneficiò del propulsore della Wartburg leggermente più potente e di alcuni altri aggiornamenti meccanici.

Anche in questo caso il successo commerciale fu ottimo, forte anche di alcuni exploit sportivi firmati dalla stessa 3/15. Ciò permise alla BMW di affrontare tranquillamente la crisi economica mondiale di quel periodo.

Nel 1932, la 3/15 fu tolta definitivamente di produzione: ne furono prodotti circa 31 000 esemplari, di cui circa 10 000 con marchio Dixi tra il 1927 ed il 1929.

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